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Cava de’ Tirreni, il Gran Galà chiude i festeggiamenti per i 50 anni dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Cava de’ Tirreni, il Gran Galà chiude i festeggiamenti per i 50 anni dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo

 Un racconto corale sulla nascita, l’evoluzione e la storia valoriale dell’associazione Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo (SMR).

Il Gran Galà, che si terrà sabato prossimo, 17 gennaio 2026, alle ore 20.30, al Teatro Siani (corso Umberto I, 288 a Cava de’ Tirreni), rappresenta il momento conclusivo dei festeggiamenti per il 50° anniversario della nascita dell’associazione Santa Maria del Rovo e, allo stesso tempo, il volano dei futuri progetti del gruppo.

Durante la serata saranno presentate le iniziative realizzate nel corso dell’anno – tutte riconducibili al progetto culturale “Fuoco! Pistonieri, armati di valori” – e i nuovi appuntamenti che impegneranno il casale. Tra questi, una nuova edizione della rievocazione “Cava 1535 – L’ingresso dell’imperatore Carlo V”, che si svolgerà tra fine maggio e inizio giugno, e la partecipazione a una manifestazione in Spagna, connessa all’adesione dell’associazione alla Rete di Cooperazione degli Itinerari Europei dell’Imperatore Carlo V, già approvata dal Consiglio d’Europa delle Rotte Culturali.

La trama narrativa che ripercorre la storia dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo sarà affidata alla voce dell’attrice Grazia Maria La Ferla, che leggerà alcuni brani tratti dal volume “Fuoco! Pistonieri, armati di valori”: un racconto emozionale che descrive la nascita dell’associazione e le tappe della sua evoluzione attraverso le testimonianze di coloro che ne hanno fatto parte e che, con il loro impegno, hanno contribuito a farla crescere, coinvolgendo – in una sorta di staffetta generazionale – i giovani del territorio. Nel volume, l’appartenenza al gruppo come musicista, pistoniere o portastendardo viene descritta come una tappa fondamentale del percorso di crescita di ogni giovane, che impara il valore del rispetto e del sacrificio in nome dell’interesse collettivo e della tutela della propria storia e delle proprie radici.

Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre proiettato un teaser del docufilm dedicato ai 50 anni dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo.

 

Celebrare cinquant’anni di attività significa onorare la memoria di chi ha iniziato questo cammino nel 1975 e ringraziare chi oggi continua a far battere il cuore della nostra realtà – spiega Sabato Bisogno, presidente dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo – Questo anniversario è un patrimonio dell’intera città di Cava de’ Tirreni: abbiamo voluto che ogni iniziativa dell’anno fosse un omaggio alle nostre radici, e il Galà al Teatro Siani sarà il momento più emozionante per condividere i traguardi raggiunti con i soci, le istituzioni e la comunità. Questo Gran Galà non è soltanto una serata di festa, ma il coronamento di un anno straordinario, scandito da un intenso calendario di attività culturali che ci ha visto impegnati nel raccontare la nostra storia a 360 gradi”.

La serata si aprirà con i saluti istituzionali del presidente dell’associazione, Sabato Bisogno, seguiti dagli interventi del Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, e dell’Arcivescovo di Cava e Amalfi, sua eccellenza monsignor Orazio Soricelli. Un momento di particolare raccoglimento spirituale sarà guidato da don Francesco Della Monica, che ricorderà il legame indissolubile tra il Casale e la fede. Il Gran Galà sarà presentato dal giornalista Antonio Di Martino.

 

 

Il progetto culturale e la tradizione dello sparo dell’archibugio

Il cinquantesimo anniversario dell’associazione rappresenta un traguardo storico che segna un punto di equilibrio tra passato e futuro. L’impatto dei Pistonieri Santa Maria del Rovo sulla comunità locale è stato profondo e duraturo: oltre 750 associati hanno contribuito alla sua storia, mentre intere generazioni sono cresciute sotto la sua guida, partecipando a numerose iniziative e affrontando sfide significative.

Il patrimonio più prezioso dell’associazione risiede nei valori, nella fede, nelle tradizioni, nelle esperienze e nelle emozioni che hanno segnato mezzo secolo di vita comunitaria. Questo anniversario diventa così uno strumento fondamentale per preservare e tramandare alle nuove generazioni la ricchezza delle storie e dei valori che hanno plasmato non solo l’associazione, ma l’intero movimento storico-folkloristico cavese.

Il progetto si distingue per un obiettivo particolarmente ambizioso: ottenere il riconoscimento della tradizione dello sparo dell’archibugio come patrimonio immateriale dell’umanità. Questa pratica secolare, documentata almeno dal 1700 e unica nel suo genere, vede i gruppi di “sparatori” sfilare lungo le antiche vie del borgo porticato per poi eseguire lo sparo del pistone durante la Festa di Montecastello. Tramandata gelosamente di padre in figlio, questa tradizione ha dato vita, circa cinquant’anni fa, al movimento folkloristico degli archibugieri cavesi.

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